mike

L’oggetto che ho costruito non e’ un normale microfono ma un microfono a contatto.

Come l’elettromagnetismo negli speaker, un’altro principio di reversibilità del suono e’ l’ EFFETTO PIEZOELETTRICO, che invece dipende dalle proprietà elettriche di cristalli. Colpire il cristallo con un martello potrebbe creare un segnale elettrico sufficente per accendere una lampadina. Al contrario inviare un segnale elettrico al cristallo lo farebbe reagire producendo dei suoni.

I diski piezoelettrici sono dentro ogni cosa che emetta suoni: telefoni, giocattoli,computers, etc etc. e sinceramente sono molto più potenti se usati come MICROFONI A CONTATTO che non come speaker.

Ho trovato il mio disco piezoelettrico in un telefono rotto abbandonato in garage: bisogna stare attenti quando lo si sta estraendo dal suo involucro originale perchè i graffi potrebbero causare delle distorsioni al microfono. L’oggetto si presenta come un cerchio di metallo d’oro o d’argento con all’interno un cerchio biancastro piu piccolo. Il disco dovrebbe avere due fili(o tre, ma il terzo filo non ci interessa): uno collegato alla parte metallica esterna che e’ la massa, e uno collegato al cerchio interno di cristalli che e’ quello che trasporta il segnale.

Successivamente ho preso un cavo jack per chitarra “schermato” mono(ossia con delle coperture speciali per ridurre suoni fastidiosi e distorsioni di fondo), e ho collegato il filo della massa alla massa del disco piezoelettrico, e il filo del segnale ai cristalli.

Con del nastro isolante ho isolato per bene i due fili prima separatamente e poi assieme, nell’attesa di trovare il prodotto giusto che possa ricoprire il mio microfono a contatto per renderlo impermeabile, totalmente isolato, prevenire scosse e colpi quando lo si tocca (Il prodotto PLASTI DIP potrebbe fare al caso mio).

Con questo oggetto e’ possibile quindi ascoltare i suoni trasmessi attraverso diversi materiali quali legno, metallo,etc etc, come fecero dai primi anni ‘60 artisti come John Cage, John Bowers, Richard Lerman,David Tudor e molti altri, facendo nascere quella che e’ definita “piezo music”. Basti pensare a immergere il microfono a contatto isolato nell’acqua frizzate, o far passare dei suoni attraverso lunghe lastre di metallo utilizzando un microfono piezoelettrico e uno speaker piezo elettrico (chiamato anche piezo driver). Per costruire un speaker da un disco piezo elettrico ed avere il massimo della vibrazione da un oggetto così piccolo bisogna però collegare un trasformatore tra il disco e l’uscita jack che permetterebbe di alzare a dismisura il voltaggio di un segnale che altrimenti sarebbe di valore bassissimo.

Questo strumento e’ molto più potente di quello che sembra perchè può essere molto utile a trovare suoni nascosti e originali in maniera totalmente ecologica. E’ un’oggetto che può uscire dai limiti imposti dalla musica moderna aprendo le porte a un mondo di suoni che altrimenti sarebbe nascosto. Il disco piezo elettrico ci conferma la seguente teoria delle avant-guardie:

MAKE IT LOUDER, A LOT!

Pubblicato on Aprile 16, 2008 at 7:48 pm Commenti disabilitati